I randagi #4

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Anne – 3:15 a.m.

Vedo l’indecisione sul suo volto e gli sorrido «Allora?» tamburello con le dita sullo schienale della sedia, mentre lui si mordicchia il labbro «Cos’hai intenzione di fare, signor felino? Sono sicura che la polizia sarà contenta di annunciare il tuo arresto.» e prendo in mano il mio smartphone «Nove… Uno…»
«Aspetta!» serra la mascella e mi guarda incarognito «Sei una tipa sveglia, per essere una ragazzina: dimmi il tuo prezzo e io, ecco…» si schiarisce la voce «Beh, fammi la tua proposta.»
Mi alzo e torno nella mia stanza: mi tolgo il pigiama e mi infilo un paio di jeans e una maglietta, poi torno nello studio di mio padre.
Lui continua a studiare le mie mosse con aria perplessa «Ora tu mi dici tutto su quel che c’è da sapere su questo tuo colpo: compenso, data e luogo dello scambio e tutto il resto; poi ci accordiamo per la mia parte e io ti libero…» annuisce e io sorrido «… ma bada bene di essere convincente, perché non avrai altra possibilità di salvarti, altrimenti.»
Lui mi fissa i piedi «Sai che non sei affatto male, Anne?» Oh, oh! Qui si va sul personale: sembrerebbe quasi che ci stia provando «E oltretutto mi sembri anche una donna sveglia e che sa cogliere le occasioni.» donna? Sì, ora direi che si inizia a ragionare.

Sean – 3:21 a.m.

Se n’è andata e io sono qui a cercare di sfilare le mani da queste cazzo di manette, ma la ragazzina ha fatto proprio un bel lavoretto e non riesco a concludere niente.
Poi torna: si è cambiata, ma io cerco di farmi tornare in mente com’era pochi minuti fa, con addosso solo quel pigiamino striminzito « Ora tu mi dici tutto su quel che c’è da sapere su questo tuo colpo: compenso, data e luogo dello scambio e tutto il resto; poi ci accordiamo per la mia parte e io ti libero…» io annuisco e lei sorride «… ma bada bene di essere convincente, perché non avrai altra possibilità di salvarti, altrimenti.»
Il mio sguardo si sposta sui suoi piedini, ancora nudi «Sai che non sei affatto male, Anne?» non so se è il desiderio o la disperazione, però… beh, sono eccitato e la cosa mi piace «E oltretutto mi sembri anche una donna sveglia e che sa cogliere le occasioni.» presa!
Ora devo giocarmela, bene, però.
«E questo che cosa vorrebbe dire?» la vedo piegare di lato la testa e aggrottare la fronte: sì, c’è del margine nella trattativa e devo riuscire a sfruttarlo «Tu cosa sai di colui che la stampa ha ribattezzato il felino?» sogghigno, ma subito l’espressione che ho diventa una smorfia di dolore «Fa un male cane…» le lancio un’occhiataccia, ma lei sembra divertita dalla situazione.
Anne torna ad avvicinarsi e mi appoggia l’involto sporco di sangue sul naso «A me sembra che tu stia solo prendendo tempo.» lo toglie e mi fissa negli occhi «Ti avviso, Sean: se non mi dici qualcosa di interessante quanto prima, io chiamo la polizia e uscirai da dietro le sbarre quando ormai avrai i capelli bianchi.» socchiude gli occhi e mi preme di nuovo l’asciugamano sul naso
«Ehi, fai piano, cazzo!» la sento ridacchiare «Questa è la mia proposta e se non ti va bene, potrai fare quel che vuoi, ma smettila di torturarmi.» ora non sogghigna più, la stronzetta «Che ne dici di entrare a far parte dei randagi

continua…

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