Memento mori (Latinorum)

Punto,
piccolo e intoccabile,
segno lapidario
di una fine ormai certa.
Nemmeno la croce,
così secca,
dolore evocato,
simbolo ancestrale,
raggiunge il concetto
che il tuo essere esprime.

Ma poi?
Tu sempre concludi,
non lasci alcun dubbio.
Memento d’un confine,
da non valicare.

La speranza trattieni,
al di qua della soglia:
un altro periodo
sarà da venire?
Vuol dire andar oltre,
vuol dir ripartire,
ma non pria di morire.

55 commenti

    1. Il galletto è sempre una cosa buona… allo spiedo! 😛

      Comunque sto giusto giusto scrivendo un pensiero sull’argomento: settimana prossima ne riparliamo! 😀

      (su ancestrale ho un déjà vu, per stare in tema di transalpinità, di un’atavico commento di un ancestrale blog! 🤣)

      Piace a 1 persona

  1. Ho letto più volte la tua meravigliosa poesia e ogni punto mi ha invitata ad andare al di là di quella soglia… Che si chiama speranza, perché proprio quel punto è il centro di un mondo senza confini… Complimenti di tutto cuore Alessandro.

    Piace a 1 persona

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