Storie di tempi venturi #5

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Che sia anch’io uno strumento al suo (o loro?) servizio?
Mi è sorto or ora questo dubbio, sai? Non credo, ma non posso nemmeno escluderlo a priori, perché il quadro generale della situazione non ce l’ho e…

Devo essermi appisolato, ma per fortuna il lavoro, quello che ho scritto, si è salvato prima che il portatile si spegnesse per la batteria esaurita: proprio una bella invenzione il pacchetto di videoscrittura, non c’è che dire. Ora sono di nuovo sveglio, anche se fuori è buio da un pezzo. Ora che ci bado, c’è pure l’orologio in questo schermo: sono le 2:14 e io sono qui a cercare di raccontare quello che è capitato.
Ebbene, ti dicevo dell’inizio del 2020, quando il mondo si paralizzò per mesi per l’avvento del corona virus. Gli stati decretarono la chiusura di tutto: scuole, uffici, luoghi di lavoro. Per dirla breve, sono stati… saranno due mesi di passione, per poi riprendere un po’ di vita a partire da maggio, ma la cosa non sarà affatto superata e nell’autunno alcune delle misure precauzionali verranno ripristinate: non si potrà uscire, incontrare gli amici. Ristoranti, bar, palestre: tutto chiuso per buona parte dell’anno. Per non parlare di cinema, musei e teatri, che in pratica hanno tenuto le serrande abbassate tutto il tempo.
L’economia ha patito il colpo, ma sono arrivati… arriveranno (essere passato per quel periodo – e andato persino oltre – non mi aiuta affatto a rendermi conto che allo stato attuale deve ancora accadere tutto ciò che ho vissuto) aiuti e, seppur in maniera frammentaria, con le ossa rotte e tanta voglia di rimboccarsi le maniche, a partire dal 2021 le cose si riassesteranno. Ovviamente a suon di debiti sulle spalle delle venture generazioni.

No, non sarà più lo stesso. La vita andrà avanti, è vero, ma scordati l’idea, il concetto stesso di quel che era stata… sarà fino a quel momento l’esistenza.
La paura dilagherà, prenderà vita e istigherà le persone a non uscire, non incontrarsi, temere tutto e tutti. La cosa varrà maggiormente per gli anziani e i soggetti più condizionabili; i giovani proveranno a opporre resistenza, ma verranno tenuti a bada a suon di multe, limitazioni e promesse che non si realizzeranno.
L’impossibilità di muoversi, uscire, godersi la vita, alimenterà la rabbia, il risentimento delle persone le une verso le altre: crudeltà e ipocrisia saranno le monete di scambio tra i rapporti, a debita distanza, che ormai saranno solo per mera necessità. Ognuno diventerà il delatore del proprio vicino.
Nonostante la situazione generale, a livello pandemico, sarà andata nettamente migliorando, qualcuno continuerà a tenere sotto controllo la situazione, facendo suonare campanelli d’allarme alla bisogna: non ho ancora ben capito di chi si tratta, ma so che è potente, lavora nell’ombra, ma ha i mezzi per farsi ascoltare e far fare agli altri ciò desidera: di certo ha un tornaconto…

continua…

31 commenti

  1. C’è una ripetizione (“maggiormente” due volte a poche parole l’una dall’altra) e poi hai scritto “il risentimento delle persone gli uni verso gli altri”: direi “risentimento delle persone le une verso le altre” o “risentimento degli uni verso gli altri”.
    Ciao, buona giornata – qui -4°C e dita intirizzite, scusa eventuali errori di battitura 🙂

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  2. uno scenario che parzialmente si sta avverando e solo il 2021 ci dirà se questa grave crisi cominceremo a lasciarcela alle spalle. Di sicuro come dici te parlando dal futuro i rapporti umani saranno in parte frenati da questa paura di nuovi contagi, anche se a mio avviso i giovani saranno i primi a dimenticarsi di tutto appena cadranno le restrizioni….

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