Mara Emma Tonali #7

leggi il brano precedente

Entro con deferenza nella sua camera da letto, dove c’è un letto matrimoniale rassettato a puntino, se si eccettuano le grinze dove si è appena seduta, intenta a frizionarsi la testa con la mano libera. Mi appoggio con la spalla allo stipite della porta «Non sono così pauroso come sembro, eh.» esordisco ridacchiando «Vedo che sei molto ordina…»
«Ascoltami bene» abbassa l’intensità del getto d’aria del fon e mi fissa attraverso lo specchio «se ti ho proposto di bere un caffè e ho accettato di uscire con te stasera è perché sei stato gentile e ho visto quel che di solito non intravedo negli uomini: spontaneità.» piega di lato la testa e si passa le dita tra le ciocche, così che l’asciugacapelli arrivi fin all’attaccatura «Vedi di non cambiare, perché è una dote non da tutti.» poi si volta e mi fissa direttamente negli occhi «Tra le tante cose che ho c’è la mania per l’ordine… la compulsione, sarebbe meglio dire. Però ti assicuro che da qualche tempo sto cercando di non esagerare come facevo prima.» ammicca «E prima era peggio: il disordine che avevo dentro cercavo di compensarlo con quello che vedevo di fuori.» una lieve scrollata di spalle prima di aggiungere «Ovviamente non serviva a nulla. Ora dimmi qualcosa di te, però…»
«Non volevo…» mi schiarisco la voce «Già, mi hai detto proprio una cosa molto personale e mi fa piacere che tu abbia tutta questa fiducia in me: lo prendo come un complimento.»
«E lo è!» spegne il fon e stacca la spina dalla presa «Scusa, continua.»
Sorrido e faccio un passo verso di lei e le sfioro il braccio «So come ci si sente all’inizio: ci sono passato anch’io, cosa credi?» col palmo le liscio la manica della maglia, soffice al tatto «Ci si trova in mondo nuovo, come se si finisse a vivere su un altro pianeta, con tutti che ti guardano come se fossi un alieno venuto da chissà dove e tu, che ancora sei fragile e non sai cosa potrà accadere da lì a un’ora, ti senti indifeso e sperduto, pronto a rigettarti in pasto al tuo passato pur di sentire di nuovo la tua sicurezza e quella comprensione che solo una stupida macchinetta può darti. Dico bene?» lei non si volta, ma annuisce «Non sono un santo, non lo sono mai stato, né mai lo sarò.» mi metto davanti a lei e le sollevo il mento con le dita «Però posso fare un po’ di strada accanto a te, se lo vorrai. E magari, insieme, le cose ci sembreranno meno difficili.»
Gli angoli della bocca di Mara si sollevano e mettono in mostra quel suo sorrisetto strano «Ok!» mi cinge in vita e affonda la testa nel mio petto per dei lunghi momenti «Ora, però, andiamo: ho fame!»

La pizza era buona, ma non ci siamo fermati molto a chiacchierare, preferendo andare a bere qualcosa in centro, visto che la serata è mite e si può fare una passeggiata. Ci siamo presi un amaro e Mara mi ha raccontato come iniziato il suo problema, fin dall’inizio: c’è dentro da un bel po’ e forse non vedeva l’ora di trovare qualcuno pronto ad ascoltarla in silenzio, senza giudicarla, senza darle consigli. Quando ha finito di parlare, mi ha preso la mano e mi ha detto «Grazie» e poi ha appoggiato la testa sulla mia spalla, chiedendomi se la potevo riaccompagnare a casa.
Ora sono qui, in macchina davanti a casa sua e lei sta dormendo sul sedile del passeggero, con la testa contro il finestrino.
Mi slaccio la cintura di sicurezza e mi sporgo verso di lei «Ehi, dormigliona: siamo arrivati.» le sussurro all’orecchio «Non vorrai dormire qui quando hai un letto bello comodo che ti aspetta a pochi passi, vero?»
Mara annuisce e sbadiglia «Ora scendo. Tu…» si stropiccia il naso con le dita «Hai voglia di farmi ancora un po’ di compagnia?»
«D’accordo, ma solo se mi fai un caffè come si deve» le sorrido, scendo e vado dal dall’altro lato, in attesa che scenda «Dai, su: inizia a far freschino…»

continua…

80 commenti

  1. io non sopporto avere troppe cose in giro, infatti infilo tutto nei cassetti e negli armadi… è forse qualche patologia? Io ho sempre pensato fosse praticità, insomma, si fa prima a spolverare…
    Tornando al racconto: certo che questa ragazza si fida davvero molto… sia prima che dopo la pizza… però forse sono io che sono un po’ all’antica e magari pure diffidente 😅
    speriamo non ci siano brutte sorprese, con te non so mai cosa aspettarmi 😘

    Piace a 1 persona

      1. guarda che io ero una patita del genere Horror da ragazza… Mi sono appassionata alla lettura con i libri del grande re. Stephen King, se non si fosse capito 😜
        Ormai è tanto che ho lasciato quel genere, ma lo ricordo sempre con affetto 😇

        Piace a 1 persona

      2. Misery, Pet Samentary, L’incendiaria, Rose Red, La zona morta… non puoi non leggere questi capolavori… che io dico sempre, non sono semplici Horror, ma libri estremamente psicologici! Questi sono datati… risalgono alla mia gioventù, perché come ti dicevo poi ho iniziato a leggere altro… ma li ho adorati!
        ps: io ne ho letti molti altri, ma questi sono i miei preferiti.

        Piace a 1 persona

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...