Routine

Non so chi me lo fa fare di passare tutte le mattine mezzora davanti allo specchio, solo per andare in ufficio, dove i colleghi spettegolano sulle altre impiegate e il capo nemmeno sa se esisto, se non quando devo chiamare qualche cliente per spostare o annullare un appuntamento. Certo, è bello, sì. Anzi: ha fascino, che è pure meglio in un certo senso, ma non mi va certo di flirtare con lui, che poi, se mi sentissi rifiutata, perderei quel poco di autostima che ancora mi resta. E diverrei lo zimbello dell’azienda.

Di certo non gli piace quell’oca della mia collega, quella che si crede ancora giovane, ma ormai ne ha quaranta suonati, anche se dice di averne trentadue. Lei sì che si trucca, quasi che fosse sempre sabato sera! Però non si accorge di cosa le dicono alle spalle gli operai e i magazzinieri. E poi dove crede di andare conciata così? Al massimo può farsi una sveltina con il commerciale di turno? Che schifo: io nemmeno a vent’anni ero così svergognata.

La cosa certa è che mi faccio bella per lui: una volta apprezzava questa mia abitudine di curare l’aspetto e sembrare qualche anno più giovane di quanto dica la carta d’identità, ma ora, invece, è come se questo trucco non funzionasse più e ai suoi occhi io resto sempre quella che esce dal letto che condividiamo, anche se ormai si può dire che è solo per dormire.

Lo faccio forse per me? No, non credo proprio: me ne starei a letto più che volentieri qualche minuto in più, ma ormai, se non passo un po’ di tempo a restaurare un volto segnato dagli anni, forse mi chiederebbero i documenti prima di entrare. E se poi il capo avesse bisogno? Ah, no: non ci provo certo io, ma non vorrei mai che lui…

Dovrei dirglielo? Dovrei fargli presente che così non si può andare avanti, con un uomo che nemmeno mi si fila più, se non quando c’è da andare accompagnati da qualche parte?

No, non credo: io faccio di tutto per tenermi quel poco che è rimasto dal mio passato, con due gambe che ancora fan girare gli uomini, ma un seno che ormai ha bisogno di un aiutino per star su. Non che lo metta in mostra, perché non è nel mio stile, ma non voglio nemmeno che riveli che i cinquanta sono già suonati da un pezzo.

Perché mi trucco? Perché resto con lui? Perché faccio tutto questo?

Sì, in effetti è solo perché cambiare non è nelle mie corde, io sono una donna che ha sempre accettato quel che ha offerto la vita, senza mai voler guardare oltre il proprio orticello, godendosi la semplicità delle piccole cose. Ora, però, quelle piccole cose si sono consumate e non resta che polvere, da nascondere sotto il tappeto di un trucco che mi fa sentire qualcosa in più di quel che sono diventata e un po’ meno banale di quel che mi son sempre sentita.

La routine mi ammazzerà di noia, forse, ma io lì mi sento sicura, mi sento in grado di operare la mia piccola magia quotidiana e alla sera, anche se lui mi rivolge a stento uno sguardo e preferisce guardarsi una partita con un bionda in mano, questo a me sta bene: in fondo non è un cattivo uomo, è solo un altro di quelli che la vita ha schiacciato sotto un macigno di nulla e che ora non è più in grado di riprendersi.

Oggi ho deciso di truccarmi meglio, di usare un po’ di rossetto rosso, un po’ di matita e forse potrei anche mettermi il tailleur, quello elegante che mi arriva appena sopra al ginocchio. E anche le scarpe, quelle col tacco più fine…

Voglio provare a dedicare una giornata a me stessa, invece che continuare a sopravvivere: non sarà un vero e proprio cambiamento, forse, ma magari, così mi potrò togliere qualche piccola soddisfazione e capire, alla fin fine, perché mi trucco.

60 commenti

      1. E la rabbia?
        Deve essere una rabbia “positiva” oppure, a sto punto, meglio l’indifferenza.
        Sono dell’idea comunque che una donna vada lasciata in pace nel momento in cui vi sono emozioni negative. Troppa rabbia o indifferenza.
        Che ci stai assieme a fare?
        Ma sto andando OT… 😂

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      2. Tutte le emozioni possono essere lette in segno positivo, se riesci a riconoscerle (e a gestire gli eccessi, chiaramente). Una donna va lasciata in pace, ma anche l’uomo… se è in preda a eccessi: in quel momento non si interagisce con lui/lei ma solo con l’animale che ha dentro e, se non si sa cosa è giusto fare, risulta pericoloso.

        Un po’ OT, vero, ma comunque una bella digressione! 😉

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  1. Ci si trucca (noi ometti un po meno, forse 😂) per piacersi e piacere, solo per essere a proprio agio o per apparire più belli in mancanza di auto stima.
    Poi arriva il periodo che non te ne frega più nulla e arrivi a fare schifo come me, ma con dignità 😂😂

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  2. simpatica questa narrazione in veste femminile 🙂 in effetti il trucco per le donne è quasi un rito, una cosa fondamentale, non solo nelle giovani, anche nelle donne avanti con gli anni. Che poi certe donne sono così belle che starebbero bene anche al naturale, ne ho conosciute molte così. Ma si sa, il mostrarsi è un fattore egocentrico troppo bello per essere annullato. Che poi ultimamente sono più gli uomini che tengono alla loro persona che certe donne, di esempi ne vedo ogni giorno….

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    1. Un conto è tenere all’aspetto, un conto è fare quel passo in più che ti fa diventare altro, una maschera… che rischia di diventare caricatura se è messa su individui senza la personalità di reggerla.
      Però concordo: sempre preferito le donne senza trucco, o comunque appena accennato. 🙂

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  3. Ciao, è la prima volta che ti leggo.
    Osservi molto le donne, e per me è bello.
    L’ultima frase però “… capire alla fine perché mi trucco” forse una donna non l’avrebbe mai scritta 😊 perché, incosciantemente o coscientemente, sappiamo benissimo perché ci trucchiamo (parlo ovviamente di trucco bello non di mascheroni) : farci e rifarci il viso, mettere il rossetto non è solo per essere più belle e seducenti, ma è come se in quei tocchi delicati di matita o nella sfumatura del fard, ridisegnassimo tutte le volte la bellezza della nostra identità femminile che abbiamo riconisciuto sin da piccolissime, senza che nessuno ce lo spiegasse, guardandoci nello specchio.
    Pure voi maschietti lo fate… 😊 magari quando vi passate e ripassate il rasoio attorno al viso per farvi la barba.
    Ciao 😊

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    1. Ciao! Intanto benvenuta da queste parti e grazie per aver lasciato un commento: è il tipo di critica costruttiva che prediligo, perché parte da un punto di vista diverso e, in questo caso, anche molto migliore di quello che posso avere io.
      Quando lo pubblicai la prima volta sul vecchio blog, lo proposi come anonimo e molti accostarono come autrice vari follower, il che mi lusingò senz’altro.
      Tu, ora, poni l’accento su una questione che non avevo valutato… O non avevo valutato abbastanza bene. Ecco perché mi fa molto piacere leggere il tuo intervento! 😊

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