Disordine

Oggi avrei dovuto pubblicare una Riflessione e, nel primo pomeriggio uno dei Pensieri altrui, ma la vita ci riserva sempre delle sorprese e quindi, prima delle cinque di mattina, sono qui a scrivere questo nuovo pensiero (rimandate a domani le altre due pubblicazioni).

Perché a quest’ora?
Perché un’ora e mezza fa (3:30 a.m.) mi sono svegliato dopo un incubo: ho sognato che erano entrati i ladri in casa (che poi non era casa mia, ma quella di un mio amico, tra l’altro) e mi avevano “devastato” gli armadi (anche se, a ben pensarci, nel caos c’era un certo ordine); per la cronaca c’era anche Briciola, il cane del vicino in comodato d’uso gratuito da me (o dog-sharing, se preferite) che era stata legata, imbavagliata e parcheggiata accanto a un letto (che assomigliava tanto a quello che c’è a casa dei miei nonni)!
Che sia per qualche disordine presente nella mia vita, per una questione di vita vissuta (una persona a me cara ha subìto un furto poche settimane fa e me l’ha descritto bene – e infatti nel sogno era ben più ordinato di come è avvenuto a lei) o per altro motivo a me ignoto, sta di fatto che non sono più riuscito ad addormentarmi, così ne ho approfittato per sistemare un po’ di incartamenti di cui mi sarei occupato probabilmente domani e nel metterli a posto…
In un anonimo faldone in bella vista ho ritrovato il mio antico “diario segreto” (un quaderno) con il suo compare, quello delle poesie. Nella cartelletta c’era anche una serie di lettere ricevute e alcune mai inviate, probabilmente, reperti di antiche relazioni; poi c’erano pure dei piccoli bloc notes in cui, nel lontano 2001/02 trascrivevo tutti gli SMS inviati e ricevuti con la mia ragazza di allora (roba da malati, lo ammetto) e un quadernetto del me 19enne (fino a 24) con una serie di “aforismi” di vita vissuta (cioè: mica pizza e fichi!).
Inoltre, c’erano pure due vecchie canzoni scritte (in english, perdincibacco!) che avevo cercato non tanto tempo fa e una copia della Gazzetta di Mantova del 20 agosto 1997 in cui pubblicarono il mio primo racconto.
C’era pure la busta con tutta la documentazione della visita di leva, ma a quella non è che ho dato troppo peso…

La cartelletta col diario segreto e le poesie l’avevo cercata a inizio dicembre, in soffitta, quando andai per prendere le cose di Natale ed ero ormai certo che fossero finite in qualche scatolone di libri di scuola o università.
Beh, questa scoperta, nonostante abbia dormito solo quattro ore e mezza, mi ha messo addosso un buonumore non indifferente e questo mi permetterà anche di farvi avere, nei prossimi giorni, uno spaccato di me e di quanto sia sempre stata stramba la mia testa anche in tempi in cui all’apparenza sembravo “normale”. (se mi dite che lo sono adesso, mi incazzo, eh!)

Ecco, tutto qua… ma da una cosa brutta come un incubo, a volte ne esce anche qualcosa di costruttivo.
E se qualcuno volesse interpretarmi il sogno e darmi i cinque numeri da giocare al lotto e vincere TANTI soldi, ben venga!

109 commenti

  1. Io i libri di scuola o di università li ho fatti tutti fuori… venduti o buttati.
    Manco i vocabolari ho salvato, eccetto quello di italiano in sei volumi della Treccani 😬

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      1. Certi libri di speciale non hanno nulla, manco la copertina.
        Ricordo in particolare i testi di storia e storia dell’arte che erano uno spregio agli alberi tagliati per la stampa…

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  2. L’inconscio registra tutto ciò che sperimentiamo ed elabora ciò che ci ha colpito di più. Pare che i sogni siano il risultato dj questa elaborazione. Forse anche il fatto che non riuscivi a ritrovare quel faldone (ossia una parte importante di te e della tua vita) sia stata associata all’idea di ‘furto’ e nel sogno ha poi prevalso la sensazione dei ladri in casa, anche se non si trattava di casa tua. 🤔
    …era solo una congettura ma fanno “5 cent” (Lucy van Pelt docet) 😜

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  3. Anche io ho scritto due quadernini con i messaggi scambiati con il mio primo ragazzo!! E poi canzoni, poesie e diari segrete, ne ho più di 50, uno sempre accanto al comodino, pronto ad essere usato! Più che disordine, direi che il sogno ti ha catapultato in un caos creativo 😄

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  4. Non so interpretare i sogni, però è singolare la visita dei ladri che devastano gli armadi ma lasciano tutto in ordine e infatti hai trovato una cosa che cercavi 😉
    Per quando riguarda “la normalità” chi può dire cosa lo è? Per me tu puoi essere normale e per un altro puoi essere un alieno…sono tutti punti di vista 😛

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  5. Mi è capitato diverse volte di sognare di essere derubata, ma sul significato non posso aiutarti. Inoltre, anch’io da adolescente trascrivevo i messaggi scambiati col partner, ed anche poesie, o pensieri, canzoni… Insomma, un po’ di tutto. Solo che ho il vizio di gettare tutto appena sento il bisogno di fare spazio e, a volte, quando qualche ricordo torna alla mente me la prendo un po’ con me stessa, ma dura poco. 😛

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    1. Ho già capito: tutto il mondo è paese! 😀
      Grazie per la solidarietà onirica (se scopri cosa significa, fammi sapere) e per quella adolescenzial-trascizionevole 😛

      Io ogni tanto faccio spazio, ma quelle cose, però non le ho mai buttate: troppo sentimentale?

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  6. probabilmente il racconto del furto ti ha colpito a tal punto da fartelo sognare attraverso un incubo, molte volte il nostro inconscio ci fa vedere cose che non avremmo mai immaginato da svegli. Riguardo il disordine, io devo dire invece che sono molto ordinato, anch’io un tempo scrivevo lettere, prima dell’avvento di internet, ne scrivevo davvero tante, molte le ho buttate, qualcuna l’ho tenuta. Anche i diari, un tempo li scrivevo, ma a dir la verità li avrò letti si e no una volta da dopo che li ho archiviati…

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    1. Il furto non è recentissimo: si parla di prima di natale… boh, può essere che ci abbia messo un po’ a elaborarlo.
      Anche io sono ordinato, ma forse l’inconscio non lo è: dovremo fare un bel discorsetto, io e lui, prima o poi! 😀

      Per i diari, io ne ho uno solo ed non è nemmeno lunghissimo se lo volessi leggere, perciò quello me lo tengo e mi è capitato (prima di dimenticare dove l’avessi messo) di leggerne alcuni passi. 🙂

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  7. Una volta o l’altra, magari dopo una levataccia o in una domenica vuota e in codice rosso, mi metterò d’impegno per trovare due sussidiari che ho conservato decenni fa e che ricordo bene per quel germoglio di passione per la storia antica e per l’Egittologia che piantarono nella mia mente. Immagini e testi di quei libri per la scuola elementare, ebbero un primo effetto scatenante

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    1. Mi fa piacere che questo “modus operandi” possa essere d’aiuto, ma se riesci anche se un incubo precedente, ancor meglio! 🙂

      I sussidiari dovrei averli ancora, ma non oso arretrare fino a quel punto per cercar spunti, anche se la questione vassalli, valvassori, valvassini m’è rimasta nel cuore! 🙂

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  8. 1) Non vedo l’ora di sbirciare questo spaccato di te giovine
    2) Secondo me eri anormale anche in giovine età (e ti frequento virtualmente da pochi giorni, ma ne sono stra sicura)
    3) Gli sms più belli li hanno trascritti tutti quelli di una certa generazione 🤪

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      1. Però talvolta spuntano lettere non spedite nascoste tra vecchi libri e questo…. talvolta mi fa un pò vergognare.

        Ma alla fine quando si è presi da una persona si è sempre un pò scemi e tutt’ora a me piace scriverle su carta certe cose

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      2. Di essere scema o di usare ancora la carta? La prima mi fregio del fatto che sia un qualcosa di innato che io ho solo portato agli estremi e la seconda… si chiama vecchiaia, solo io sono più giovane di te tiè 😝😝😝😝😝😝

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      3. 🤣🤣🤣🤣 non mi permetterei mai senza consenso. Il rispetto della persona è comunque la base.

        E quindi tu davvero pensi di portare meglio di me gli anni???!! 🤬🤬🤬🤬

        Me la rido da sola 🤣

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      1. No scusa non era vincitore ma vedi ti vedevo già vincente di un concorso che magari non esisteva neanche ! Comunque mi riferivo a questo …Gazzetta di Mantova del 20 agosto 1997 in cui pubblicarono il mio primo racconto….

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  9. Ora capisco da dove viene fuori quella canzone! Mi ero spoilerata questa riscoperta, uffa.
    In ogni caso sono felice che tu abbia ritrovato i tuoi vecchi “lavori”, essendo anch’io una persona che cerca di conservare il più possibile scritti, partendo in primis da tutti i miei appunti, che custodisco come se fosse oro.

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