Di tempi e loro concordanze

Non sono qui a parlarti di grammatica italiana… non solo, almeno!
Però è un ottimo punto di partenza per investigare su come, in questo aspetto della vita, i raffronti siano sempre nebulosi.

Quella di far corrispondere i tempi è sempre una sfida insidiosa e il periodo ipotetico, uno aspetti più intriganti della lingua, né testimone. Ce ne sono di tre tipi:

  • Realtà (o del 1° tipo)
  • Possibilità (o del 2° tipo)
  • Impossibilità (o del 3° tipo – in effetti è come certi incontri ravvicinati, quando viene usato a dovere)

Già a volte si fa fatica a distinguere se una cosa è reale o solamente possibile, figuriamoci, poi, se non si conoscono i congiuntivi! Ma andiamo avanti…
Il periodo ipotetico del 1° tipo ha ben quattro varianti:

  • Indicativo presente + Indicativo presente: “Se fai tardi, ti avviso.”
  • Indicativo presente + Indicativo futuro: “Se faccio tardi, ti avviserò.”
  • Indicativo futuro + Indicativo futuro: “Se farò tardi, ti avviserò.”
  • Indicativo presente + Imperativo: “Se vai arrivi in ritardo, avvisami!”

Il periodo ipotetico del 2° tipo, invece è fatto così:

  • Congiuntivo imperfetto + Condizionale presente: “Se facessi tardi, ti avviserei.”

Infine, il periodo ipotetico del 3° tipo, ha questa struttura:

  • Congiuntivo trapassato + Condizionale passato: “Se fossi arrivato tardi, ti avrei avvisato.”

Ho scelto un unico esempio per far vedere le varie sfaccettature (per la forma con l’imperativo, che non ha la prima persona singolare, ho dovuto “invertire i ruoli”) e già nelle varie forme si capisce che la sfumatura e il significato possono assumere una piega leggermente diverse.

Ma perché ti ho fatto tutto ‘sto cappello grammatical-scassaballe?
Beh, in primo luogo direi che ripassare (soprattutto il sottoscritto) come funziona quella serie di norme che regolano la lingua italiana è già un ottimo motivo: io sono sempre dell’idea che le regole possono essere infrante, con cognizione di causa, solo se si conoscono, anzi… si padroneggiano. Altrimenti è mera ignoranza e non ribellione come qualcuno vuol far credere.
In secondo luogo, perché realtà, possibilità e irrealtà sono comunque situazioni che ci si parano davanti quotidianamente, ma, ancor più spesso, è difficile distinguere i tempi che stanno dietro le persone: già c’è chi ha ore di diverso minutaggio (dai 45 agli 80 minuti, in base agli anticipi o ai ritardi), figuriamoci quando i tempi non riguardano le lancette dell’orologio (o i gironi del calendario), ma una tempistica prettamente personale, che non ha regole stilate da nessuna parte, se non internamente e quindi inintelligibili da un punto di vista pratico e razionale.

Il tempo è, tuttavia, uno degli aspetti che caratterizzano la nostra vita (c’è un inizio e una fine) e che va a scandire i momenti che viviamo nel mezzo.
E fluisce, continuo e… costante? No, non credo che si possa dire che il tempo è costante, perché chiunque si è reso conto che le cose belle durano sempre troppo poco, mentre quelle brutte non finiscono mai (nel momento in cui accadono).
Questo Panta Rei interiore che chiamiamo tempo è un fiume che ha secche e piene, strabordamenti e vortici. E ognuno ha il suo personale, che va a formare quello universale in cui tutti siamo immersi, perché gli uni influiscono sugli altri, innegabilmente, come se, in un certo modo, la nostra anima non fosse disgiunta, ma collegata a quella altrui, che lo vogliamo o meno.

67 commenti

      1. Immagino.
        Credo che tutte le lingue abbiano una loro bellezza e sfumature particolari: ci sono lingue migliori per diversi tipi di scritti, perché sono ricche di vocaboli e strutture grammaticali che aiutano. Però direi che anche con l’italiano non ci è andata malaccio! 🙂

        "Mi piace"

  1. Prima di tutto voglio dirti che il nuovo tema del blog mi piace molto, anche come l’hai strutturato.
    Per il resto si cerca di fare il possibile, ma ogni tanto qualche strafalcione capita, poi ho conosciuto anche chi scriveva sul blog da centri internet e con pochissima istruzione….non è che si possa pretendere le leggi di grammatica sempre…..
    Basta che non mi diventi “Un intellettuale” che fa la pulci su tutto perché mi stanno antipatici 😛

    Piace a 1 persona

    1. Grazie! Ho provato diversi temi e questi mi ha catturato con la sua semplicità e funzionalità… e duttilità in tutte le visualizzazioni (desktop, tablet e smartphone). Sui colori e caratteri, magari posso lavorarci e fare altre prove, ma questi mi garbano assai! 🙂

      Per il resto, l’intro grammaticale è stato solo un espediente per ricollegarmi al vero tema… ma tanto lo so che l’hai capito! 😀

      "Mi piace"

      1. Guarda che puoi scrivere in maniera perfetta senza un errore grammaticale, senza nessun minimo difetto o possibilità di interpretazione sbagliata…..che tanto la gente capisce quello gli pare ugualmente 😉

        Piace a 1 persona

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...