Il discepolo #2

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Il mentore precedeva il discepolo lungo la via principale di Didachòpoli, con la lanterna che oscillava appena dalla punta del lungo scettro ligneo che ne sosteneva i passi; si diressero verso la dimora di Agesilao, una di quelle che si affacciavano alla piazza della Fucina.
«Non è ancora giunto il tempo di lasciarci, Jago.» il giovane accolito gli si affiancò e fece un cenno d’assenso «Devi dunque sapere che la fucina è il solo luogo in cui è possibile apprendere come funziona la realtà del mondo che ci circonda, compreso quello che non vediamo.» entrarono nella casa e un servitore tolse loro i calzari e lavò i piedi, con acqua di fonte a cui era stata aggiunto l’olio essenziale di mirra, per poi asciugarli con un tessuto di lino grezzo.
Jago, terminata l’abluzione, alternava lo sguardo tra Agesilao e il servitore, che si stava allontanando col catino e la pezzuola «Ma le vostre parole, maestro…» si portò davanti a lui, tenendo il capo chino «Dite dunque che sarò lo stesso in grado di apprendere, seppur non vi abbia mai messo piede?»
L’anziano sospirò, prima di andare a sedersi su uno sgabello con un bassorilievo che recava le figure di due serpenti intrecciati attorno a un palo alla sommità si libravano due ali spiegate «Innanzi tutto devi ancora apprendere la pazienza, mio frettoloso discepolo.» un sorriso bonario si palesò tra i ricci della barba canuta «E in secondo luogo devi ricordare, perché già ne abbiamo discorso, che le parole sono fatte per dire una cosa a tutti e una cosa a pochi.» fece cenno con la mano e Jago gli si sedette di fronte «La fucina non è solo il luogo fisico in cui si fondono i metalli per fabbricare utensili e suppellettili, ovvero gioielli e monili.» il giovane discepolo si sporse ancor più verso l’uomo, socchiudendo la bocca «È una metafora, un modo semplice per apprendere un concetto che banale non è: proprio come nella fucina avviene per i metalli, le idee per essere forgiate, ma devono prima essere sciolte e depurate dalle scorie del minerale impuro; da lì, una volta raggiunta la temperatura, fonderanno e assumeranno nello stampo che avremo predisposto per loro la loro forma definitiva. Come potremmo, altrimenti, lavorarle e farle giungere al loro aspetto finale? Sarebbe un compito arduo, fors’anche impossibile.» scosse la testa «Devi sapere che chiunque, uomo o donna che sia, ha in sé pensieri e idee, ma il più delle volte sono già allo stato solido, formate e adattate allo spazio loro concesso.» lasciò uscire dalle labbra un sospiro, ma poi sorrise «Tu, però, ben sai che la vita non è nella nuda roccia, ma nell’acqua che irrora la terra. Ecco perché, anche i pensieri e le idee, per essere utili e fruttuosi, devono essere scaldati e liquefatti: solo così potranno nutrire l’anima e portar frutto attraverso lo spirito. L’acqua e il fuoco. È così che si genera l’unità, che è vita.»
Jago sbatté un paio di volte le palpebre «E chi sarà, maestro, che creerà lo stampo in cui l’idea diverrà solida?»
«Vedo con piacere che l’intelligenza non ti fa difetto e me ne compiaccio.» annuì con un ampio sorriso «Sarai tu stesso a dar forma alle tue idee sulla base della realtà che ti sarà nota.» con la testa fece cenno all’esterno «Prima, però, dovrai essere in grado di vederla, per poterla comprendere e usare come modello, altrimenti sarà solo una mera illusione di conoscenza, la tua. Vieni, continueremo a discorre fuori.»

continua…


Immagine in copertina elaborata da qui e qui

58 commenti

    1. Sì, la ricerca lessicale è strettamente correlata al contesto e ai nomi scelti (come dicevamo settimana scorsa): spero di non fare qualche topica nell’andare avanti, perché il rischio è quello, assieme alla possibile ripetitività in cui si può incappare.

      Grazie, Mati! 🙂

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      1. Esagerato!!!! Raramente si raggiungono certe consapevolezze in seguito ad un singolo episodio/avvenimento.
        Piuttosto ci si arriva dopo una concatenazione di eventi e/o particolari che portano ad avere la visione completa. Come in questo caso.
        E comunque per me è del tutto positivo: se scrivessi dovrei necessariamente abbandonare altri interessi che ho e che invece per me sono linfa vitale…ergo…🤪

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  1. Fantastico!!! Che descrizioni dettagliate… sei così bravo che leggendo riesco a vivere tutte le immagini e sensazioni… Complimenti Alessandro di tutto cuore… rimango con il fiato sospeso in attesa di venerdì prossimo per il seguito…

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  2. ^_^ mi ricorda uno stile che conosco 🤔Un libro che ho letto e mi è piaciuto di un certo autore A.G. 😉
    bravo, complimenti!
    Non centra con il brano, però mi ha fatto sorridere questa frase, cito: “Innanzi tutto devi ancora apprendere la pazienza, mio frettoloso discepolo” ^_^

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