La Torre d’Onice #1

Videldì 1 Piovente 2153 – Era della Magia
Sono anni ormai che stiamo lavorando per migliorare le nostre conoscenze arcane, ma i risultati interessanti sono sempre più rari, mentre il prezzo da pagare è sempre più alto: i nostri corpi mortali si consumano ancor più in fretta al manipolare la trama a livelli maggiori e dobbiamo ricorrere alla necromanzia quasi quotidianamente per ripristinare la forza e l’integrità dei nostri corpi e la giovinezza necessaria per proseguire negli studi.
Non so se riuscirò a vedere l’estate, di questo passo: servono più risorse… e più gente!

Mideldì 8 Fiorito 2153 – Era della Magia
Da qualche giorno la figlia cadetta del conte Qeebech è stata ammessa nella Torre e la sua presenza ha portato lustro e monete nelle nostre ormai scarne casse. Ho promesso a suo padre che Agnes sarebbe divenuta la mia accolita, anche perché si è dimostrata abile e predisposta nell’Arte e non voglio che il suo talento venga sprecato solo perché è giovane e ha poca esperienza: se necessario la nominerò mia scrivana personale; nel frattempo mi limito a insegnarle quello che deve sapere. Lei è come una spugna e assorbe ogni mia parola… e devo ammettere che è piacevole trascorrere del tempo in compagnia di una creatura tanto graziosa e desiderosa di conoscenza.

Lucedì 18 Fiorito 2153 – Era della Magia
Agnes Qeebech ha convinto il conte suo padre a interrompere le esecuzioni e fornire i prigionieri alla Torre d’Onice: gli ha spiegato che verranno qui per svolgere il loro servizio e la popolarità del nobile, che non perde occasione di pavoneggiarsi per la sua clemenza, ne ha risentito positivamente. Anche la Torre è grata alla trovata della mia accolita e i prigionieri sono ben più utili per gli esperimenti che stiamo portando avanti, che non come manovalanza. Gli unici a non essere troppo grati per questa decisione sono proprio coloro che arrivano qui: molti sarebbero morti ugualmente, ma dalle urla che si odono, pare che il nostro metodo sia molto più doloroso di una qualsiasi impiccagione o decapitazione.

Labordì 12 Lucente 2153 – Era della Magia
Cos’è che non va in me? Da alcuni giorni sto trascurando i miei studi per spiare ogni mossa della mia accolita… di Agnes: non riesco a mantenere la concentrazione e solo quando compio i rituali per sanare e ringiovanire il mio corpo mi sento bene. Stasera le parlerò e, se necessario, la allontanerò, affidandola a uno degli arcimaghi: di certo non posso rischiare di compromettere anni di lavoro per qualcosa di così futile come…
Eccola che torna: le parlerò subito.

Videldì 13 Lucente 2153 – Era della Magia
Nemmeno da giovane ho mai provato una tale pulsione: ieri sera le ho parlato e ho letto nei suoi occhi lo strazio per le mie parole, ma quando stava per andarsene le ho preso la mano e le ho chiesto di darmi un buon motivo per non mandarla via. Lei mi ha sorriso e ha detto che forse non è destino che restiamo separati e quel suo sorriso si è avvicinato al mio volto, alle mie labbra…
Abbiamo giaciuto insieme e ho sentito la vigoria scorrere nel mio corpo come non accadeva da tempo: quale sarà il prezzo da pagare per questa mia debolezza?

Materdì 1 Scottante 2153 – Era della Magia
L’arcimago Laruzas si è dimostrato più avventato di quanto mi aspettassi, e poiché il suo potere è grande, questo lo rende ancor più pericoloso: il suo nuovo portale ha aperto un passaggio per qualche piano che ci è ancora ignoto e ora tutti i maghi che c’erano al suo livello o sono morti o lo saranno presto, mentre lui si è rintanato nel suo laboratorio. Se solo fossi stato più accorto, più presente, questo si poteva evitare.
Agnes si è offerta di andare a vedere cosa sta succedendo, impedendomi di farlo al posto suo, perché “la Torre viene prima di chiunque di noi”.
 So che ha ragione, ma ho un brutto presentimento…

Jubeldì 3 Scottante 2153 – Era della Magia
Ieri ho o recuperato personalmente il corpo di Agnes Qeebech dal laboratorio di Laruzas: a quanto pare la mia accolita è riuscita a entrare e convincere l’arcimago a fare il suo dovere, ma quel maledetto stolto non è riuscito a chiudere il portale in tempo e ora tutta la Torre è pervasa dal sentore della morte. Anch’io sento… so di essere stato contaminato, ma questo non mi ha impedito di uscire e riportare il corpo della giovane a suo padre e assistere alla sua tumulazione nel mausoleo di famiglia.

Labordì 4 Scottante 2153 – Era della Magia
La magia negromantica produce effetti differenti da quando è stata contaminata: anziché rigenerare, consuma, anziché dare conforto, strazia. Sono già morti quasi tutti, così ho sigillato le porte della Torre d’Onice e ho pregato la Regina Corvo di aver pietà della mia anima, ma Ella non ha inviato alcuna risposta alla mia supplica: poco male, ormai è questione di ore e tutto il sapere che c’è tra queste mura sarà perduto per la mia leggerezza, per il mio diletto per quel volto grazioso.

Videldì 5 Scottante 2153 – Era della Magia
Il corpo di Reklan Dexterian, il Custode delle Chiavi, ha smesso di vivere due giorni fa, ma non la sua anima e quanto resto del suo involucro terreno, consumato dagli ultimi incantesimi per aggrapparsi alla vita che gli sfuggiva, l’hanno reso me: io sono il Ritornato, il Portatore dei Segreti, colui che ha in sé il potere e la forza di soggiogare il mondo per farne un avamposto dell’Abisso con cui il Patto è stato stretto: io sono il Re della Torre, la Piaga di Materya, il Generatore di non-morte.

Estratti dai diari di Reklan Dexterian,
Custode delle Chiavi della Torre d’Onice

continua…


In copertina Mystic Tower by dtangel

89 commenti

      1. Ma nooo…nse invece di praticare le negromanzia avessero consumato tutti a quest’ora erano tutti vivi. E la torre d’onice avrebbe avuto un’altra spiegazione simbolica al suo nome.

        😁😁😁🤣😂😂😂😅🤣

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      2. 🙈🙈🙈

        Però il legame onice/neCromanzia (che ha altre qualità, nel fantasy, pur avendo legami con la negromanzia, pur prendendone spunto dal quello che è il senso comune) era volutamente quello! 😉

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    1. No, questo è un racconto (la prima parte di un trittico) di qualche tempo fa e che era legato a un mondo fantasy diverso da quello del romanzo, che invece è ambietanto su Sphaera.
      Qui siamo a Materya, un’ambientazione di un gioco di ruolo che avevo iniziato a sviluppare poco prima del lockdown…

      Magari in futuro ne trarrò altri dalla “mitologia” del mondo 😉

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      1. Purtroppo no…forse ho conosciuto il tuo blog dopo questi racconti! 🥰❤️😘 È fantastico leggere le pubblicazioni che mi sono persa! Grazie mille per la condivisione! 🥰😘❤️❤️❤️

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    1. Grazie, Silvia! 🙏🙏🙏
      Diciamo che lo stile diario e quello in prima persona permettono libertà nell’ottica che altrimenti sono più difficili da replicare. Però è vero: mi ci trovo ed è molto facile (almeno per me) immedesimarsi nella situazione. 🙂

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      1. Ma come? Io faccio nomi e cognomi, tutto scritto nero su bianco! 🤪

        A parte gli scherzi, ti ringrazio: se ne risulta un’atmosfera cupa e misteriosa allora sono riuscito a trasmettere una delle cose che volevo si percepisse da questo racconto! Grazie! 😊🙏

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    1. No, no… storie di ere passate in un mondo fantasy creato un annetto fa.
      Però ora ci ho scritto solo questa serie di racconti concatenati all’evento, ma in futuro potrei tornare a far visita a Materya (così si chiama il mondo) e raccontare altro. 🙂

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