Il discepolo #4

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Jago riaprì gli occhi: dalle finestre che sovrastavano gli scaffali della libreria entrava la luce del giorno, calda e intensa. Il giovane si guardò intorno e si soffermò sul volto di Agesilao, sulla sua espressione serena e soddisfatta «Che cos’è accaduto, maestro?» si alzò e si lisciò la tunica, che da candida, era divenuta brillante, lanciando bagliori argentei; con voce tremante ne uscì una supplica «Vi prego, spiegatemi…»
«Siediti!» il tono perentorio di Agesilao agì sul discepolo come una sferzata e questi prese di nuovo posto sullo scranno «Quel che è stato lo sai già dentro di te e imparerai a fare di nuovo simili esperienze, anche senza il mio aiuto e la mia vicinanza; ma non è tempo ora, per discorrerne.» il tono si raddolcì e un accenno di sorriso gli increspò le labbra «Come già ti accennai, ci sono due tipi di spiriti, quelli antichi e quelli giovani: i primi rinascono e portano con sé la memoria di quel che han già vissuto… sempre che vengono addestrati a farlo; gli altri sono invece immacolati, ma hanno un potenziale superiore e possono essere istruiti più facilmente.» l’espressione del mentore si addolcì nuovamente «Vedi, mio diletto discepolo, il mio è uno spirito antico, giunto fino a me da tempi immemori della storia degli uomini, ma io ho vissuto quel che è stato e ho dentro di me lezioni indelebili e conoscenze che in una sola vita non si possono apprendere.» carezzò la guancia di Jago e gli sorrise di nuovo «Il tuo spirito, invece, è giovane, ma questo significa che potrai far tesoro delle lezioni e che apprenderai più facilmente, perché è questo il suo scopo: divenire sapiente e saggio per guidarti alla luce della conoscenza.»
Jago deglutì, serrando la mascella «Maestro?» riuscì a dire fissando negli occhi il proprio mentore, che gli fece un cenno d’assenso «Se quel che ora vedo è la realtà, come posso sapere che non sono io stesso ad ingannarmi?»
Agesilao socchiuse le palpebre e giunse le dita delle mani davanti a sé «Dimmi, Jago: come ti senti, ora?»
«Come se fossi più… leggero» scosse le spalle sollevò un angolo delle labbra «È come se un velo opaco che mi offuscava la vista fosse stato levato, come se…» socchiuse le labbra io un «Oh!» e si lasciò andare ad un sorriso pieno di stupore e consapevolezza «Non mi sto ingannando: sto iniziando a comprendere, vero, maestro?»
Il mentore annuì con un’espressione soddisfatta «Hai compreso, mio giovane discepolo.» replicò di nuovo il gesto «Ora sei pronto a sapere cos’è stato, in modo da affrontare quel che sarà, perché è così che funziona il mondo: la più parte delle persone continua a ripetere i medesimi errori e quindi la storia altro non è che un susseguirsi di cicli che rispecchiano quelli degli astri nel loro movimento siderale.» spinse verso di lui il tomo «È tempo che tu legga e apprenda com’era il mondo prima di essere com’è.»

continua…


Immagine in copertina elaborata da qui e qui

63 commenti

    1. Oh, grazie mille, Paola!
      Non nego che a volte ci sta bene anche l’eccesso, quando c’è da stupire, colpire forte, ma in questo caso la parola equilibrio era quella che mi è sembrata più appropriata per il genere e la tematica affrontata… fediamo se riesco ad esserlo fino in fondo! 😉

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  1. E te pareva se non doveva capire tutto da solo 🙄
    Cito: “Quel che è stato lo sai già dentro di te“
    Ma secondo te, se già lo so, te lo chiedevo???
    🤣🤣🤣
    Scusa mi sono immaginata mio figlio che rispondeva al suo prof 😜
    (Beh magari rispondesse ogni tanto 🙄 vabbè questa è un’altra faccenda)
    Ps: non mi fa mettere il like 🤔

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      1. sì ok, ma sembra quasi lo stratagemma dello scrittore che vuole lasciare tutti in sospeso 😎
        No, beh seriamente, comunque sì, abbiamo molte risposte dentro di noi, ma il più delle volte non ci facciamo neppure le domande…

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      2. recuperato il secondo che… non posso dire mi sia piaciuto meno, ma… ovviamente manca ancora tutta la storia 😜
        per questo “Il discepolo”, era partito un po’ così, per i miei gusti ovviamente, ma confidando nella tua penna, ho proseguito e con ragione 👍 quindi a domani… 😘
        complimenti Ale, ma quanto tempo libero hai? Oppure sei un vampiro e di notte non dormi, ma invece di andare in giro a fare vittime, scrivi???
        😉😘

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      3. Grazie, Sara! 😘

        Un po’ di tempo ce l’ho… o me lo invento.
        Però tante cose sono robe prese da scritti precedenti e, magari, risistemate e riadattate.

        Ah, di notte ho la tendena a dormire, anche se mi alzo presto. Però dai, spero di trovare altro tempo ancora, perché di storie ne ho tante, ma non sempre ho voglia di scriverle, perché mi piace anche far altro! 🙂

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