Il discepolo #6

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[…] Fu al termine di una serrata corrispondenza affidata ai nostri discepoli, che il consiglio si riunì, sfuggendo ai severi controlli della rete di delatori. E fu lì che venne deciso il piano d’azione: le parole di Gaspare Ammone, che al tempo era schedato come individuo β-432290SCE1, erano state ponderate alla luce dei segni e dei numeri, dei cicli e dell’urlo silente dell’anima del mondo.
Era giunta l’ora di scardinare il buio per far sì che la luce brillasse di nuovo. Come doveva essere.
Il cammino del-buio-che-porta-alla-luce fu perciò intrapreso: ognuno di noi secondo le proprie capacità e con l’intento di riportare la vita al punto in cui le persone avevano ancora un valore e potevano valutare da sole la via da seguire. Era quello l’intento, la necessità, l’unica via da seguire.
All’epoca, pur smorzate dagli elementi infettati da quel che la Casta aveva prodotto con le fabbriche, le nostre energie erano comunque in grado di incrinare l’equilibrio del giogo che ci opprimeva, così da dare la forza a tutte le anime che sarebbero state contaminate dalla speranza insita nella luce.
Liberarsi degli automi, poco più che ombre di esseri senzienti, ormai prive di volontà e che vivevano solo per servire la Casta, fu semplice: non avevano modo di opporsi, con le loro insulse capacità intellettive, al nostro controllo e quello fu il segno che permise anche al resto dei Redentori, sparsi per il mondo, di iniziare la propria azione: le attività delle industrie rallentarono i loro cicli continui e innaturali fino a interrompersi del tutto senza la frusta psichica della paura fatta schioccare dagli automi; questo permise all’aria e all’acqua di diluire il marciume che ricevano costantemente, ma ciò non sarebbe stato sufficiente, perché c’erano altre battaglie da combattere: la guerra era solo all’inizio.
Gli ibridi, nati dall’eugenetica del potere, per non doversi sporcare le mani in prima persona, erano di tutt’altra caratura: controllavano le forze militari, la finanza… e l’informazione! Molti tra coloro che avevano sentito il cambiamento e che si apprestavano a combattere dalla nostra parte, furono vittime delle loro rappresaglie.
Il loro intento era chiaro: volevano debellare noi Sovversivi, come non smettevano di far presente in ogni giornale, video, notizia della rete o dell’etere, e questo si sarebbe ripercosso anche su chiunque avrebbe espresso posizioni a favore, ovvero semplicemente non avrebbe apertamente appoggiato la Casta, perché non essere dalla loro parte, significava essere contro di loro.
Tuttavia, fu proprio il colpo alle attività dell’industria pesante a segnare una svolta più importante del previsto:  liberanti nel corso di pochi mesi i cieli e le acque da ciò che impediva alla luce di penetrare, e alle menti di comprendere, questo portò a un periodo di piogge intense, che dapprima liberò definitivamente dalle scorie e, in seconda battuta, causò interferenze per via delle tempeste elettromagnetiche, violenti temporali non più tenuti a bada dai satelliti al servizio della tecnoscienza. E questo impedì le comunicazioni e la coordinazione tra gli organismi al potere, rallentando la reazione.
Quando questo diluvio, che portò con sé morte e devastazione, ebbe fine, noi uscimmo definitivamente allo scoperto e fu così che da Sovversivi divenimmo guide di una rivolta globale e che il nome dei Redentori, dei Custodi del Tempio, altro nome con cui siamo soliti chiamarci, si diffuse in ogni angolo del globo, grazie al ripristino di vecchi sistemi.
La Casta, il potere costituito aveva una grave pecca: la memoria corta. A noi, invece, i ricordi e le vestigia della storia, non facevano affatto difetto. […]

continua…


Immagine in copertina elaborata da qui e qui

48 commenti

      1. No, no… mi sono accorto che frammentando si rischia di perdere un po’ il filo e quindi non dare il giusto peso ad alcuni particolari, che io conosco e ho posizionato per dare la visione complessiva.

        Sì, qualcosa ti sei persa, comunque: gli ultimi due brani sono del “diario” di Agesilao, e quindi si parla di passato… e quindi, il futuro di questo passato, tu lo sai già com’è! 😉

        Piace a 1 persona

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