Il discepolo #7

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[…] Uno scienziato, un fisico dei tempi antichi, aveva esposto la relazione tra energia e materia, ma nessuno dei tanto acclamati studiosi, anche tra coloro che l’avevano osannato, aveva mai correlato l’energia della sua formula allo Spirito e all’Anima: fu qui che la loro scienza e la loro tecnologia fallirono, perché mai ebbero modo di legare queste tre parti in un unico corpo. E ciò che ne era seguito aveva quasi condotto alla distruzione del mondo.
Quando i cieli si aprirono e le tempeste cessarono, noi Redentori avevamo già diffuso il nostro messaggio a molte delle genti rimaste e questo tramite uno strumento semplice, ma ancora efficace: le persone!
Il passaparola dei discepoli, guidati da maestri, aveva solleticato l’orecchio di chi ascoltava e, a seguito dello strappo nel velo che celava gli astri alla vista e quello che nel corpo è ospite, questo verbo salvifico si amplificò. La gente, infatti, aveva perso memoria e conoscenza della luce astrale e siderale da un numero indefinito di generazioni trascorse da quando s’erano visti limpidamente, che alla loro ricomparsi si rese subito conto di quanto fossero state menzognere le loro vite e questa comprensione più semplice della realtà, assieme la liberazione delle menti dal controllo mediatico del potere della Casta, accelerò l’effetto della nostra azione e portò al punto da spezzare il controllo sulle masse da parte loro.
Le capitali del mondo vennero assediate da folle urlanti, tuttavia gli ibridi ancora avevano a disposizioni armi e strumenti di repressione non indifferenti: fu proprio allora che Gaspare Ammone si rivelò come guida potente e sapiente, dando dimostrazione che quel che erano le loro armi, non fossero che giocattoli inutili e che nulla avrebbero potuto contro l’energia che pulsava tutt’attorno a loro.
Gli ibridi furono infranti, perdendo ciò teneva uniti i loro corpi artefatti.
Arrivati all’epilogo, a coloro che erano i potenti della Casta non restava altro che cedere il passo, ma la punizione per il loro misfatto doveva essere esemplare e severa: avrebbero iniziato il loro percorso di conversione e avrebbero ripagato con la loro vita, offerta al completo servizio del mondo, il danno arrecato a così tante persone nel corso della loro longeva esistenza.
E così, Gaspare Ammone venne nominato dal sinedrio guida del mondo, col titolo di Cavaliere Custode del Tempio della Vita. E io, umile maestro, venni scelto come Sacro Custode della Chiave di Sophia.
Vennero quindi disattivati tutti i sistemi di controllo globale, dal tempo atmosferico alle frequenze che alteravano lo stato mentale, dalle nanotecnologie inoculate alla nascita, ai progetti eugenetici in atto.Ci sarebbero voluti anni, decenni probabilmente, per recuperare una parvenza di vita com’era descritta nei tempi antichi e forse mai si sarebbe potuto invertire quel processo che aveva radicalmente trasformato il mondo, ma la via era stata intrapresa e ora non restava che percorrerla da lì a quando sarebbe stato necessario farlo, e che fossero secoli o millenni poco importava, perché a noi, la memoria non fa difetto e il nostro spirito ne reca testimonianza. […]

continua…


Immagine in copertina elaborata da qui e qui

41 commenti

  1. quasi un film di fantascienza, ormai siamo andati oltre il fantasy 😉👍 pensa che anch’io diversi anni fa avevo cominciato a scrivere un romanzo dedicato al futuro, pensa che coincidenza. Poi per mancanza di tempo e troppe cose che faccio sempre, ho lasciato perdere…

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