Pas encore #4

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Pascal era sempre stato un bravo poliziotto, nonostante l’infanzia un po’ complicata: un padre sempre in giro per la Francia alla guida del suo camion, una madre che passava il tempo a spettegolare con le amiche di questa o quest’altra conoscente tra un bicchiere di vino e uno di cordiale, e lui e suo fratello maggiore lasciati in balìa di se stessi fin dalla più tenera età.
Fu sicuramente questo uno dei motivi per cui Jerome prese a frequentare brutti giri: a quattordici anni cominciò pure lui con l’alcol e a sedici fumava spinelli che si rollava da solo con una sola mano; la cocaina fu il passo successivo, poi le pere e infine l’overdose.
Non era rimasto troppo sorpreso quando la gendarmeria di un paese poco fuori città era venuta a bussare alla porta della loro casa, dicendo che il corpo di Jerome Merlagrand era stato ritrovato in un vecchio cascinale diroccato. Certo, la notizia l’aveva rattristato, ma aveva colto le parole dell’ufficiale come una liberazione: ora non doveva più stare in pensiero per lui ogni notte. E Dio sa quante volte era rimasto con le orecchie tese sperando di sentirlo rientrare.
Pascal aveva lasciato la casa in cui era sempre vissuto e si era trasferito da Cecile, una vecchia amica di famiglia, vedova e senza figli, che gli era sempre stata affezionata. Morbosamente affezionata, a voler ben vedere, ma lui aveva sempre trovato conforto in questa donna matura. Affetto che dalla madre non aveva mai avuto. Era persino stato il suo amante da quando era diventato maggiorenne, anche se la loro storia era durata poco più di tre anni.
Ora, però, Cecile era morta: un tumore se l’era portata via da quasi un anno e lui era rimasto da solo in quella bella casa che lei gli aveva lasciato in eredità, lontano da suo padre, da sua madre e da tutta la sua precedente vita; non gli restava che il lavoro in cui non lesinava energia e impegno, ma quando tornava la sera, in fondo, si sentiva vuoto e solo come un cane.
Da qualche giorno, tuttavia, una nuova luce aveva illuminato la sua vita: una donna era venuta in centrale tre sere prima e aveva denunciato uno scippo come tanti ne avvengono in città, ma lei, Amelie, era un incanto anche se aveva le guance arrossate e il trucco colato per aver pianto; aveva tratti orientaleggianti, ma occhi d’un verde smeraldo che spiccavano in volto dalla pelle fresca e abbronzata, incorniciato da capelli lunghi e neri.
Una volta raccolta la sua denuncia, il brigadiere capo si era offerto di riaccompagnarla fino a casa: lei aveva ringraziato con un sorriso, ma gli aveva detto che non ce n’era bisogno. Pascal aveva provato a insistere, ma dopo un altro sorridente cenno di diniego, le aveva chiesto di lasciare un recapito per poterla contattare nel caso avessero ritrovato i suoi effetti, anche se le aveva fatto intendere che sarebbe stato alquanto improbabile. Le aveva inoltre caldamente consigliato di cambiare la serratura d’ingresso, in modo da non rischiare di trovarsi quel farabutto nell’appartamento, visto che aveva le chiavi per entrare. Pascal le aveva anche promesso che avrebbero fatto in modo di presidiare con più costanza la zona del residence dove viveva, così da farla sentire più tranquilla.
E così aveva fatto, ed era felice che lei l’avesse visto, dal rientro dal lavoro.
No, non era esattamente una casualità, a dirla tutta: il poliziotto si era segnato il numero della donna e aveva usato un’applicazione per tenere d’occhio, senza essere scoperto, la posizione di Amelie, ne aveva seguito gli spostamenti e studiato gli orari e così facendo, quel pomeriggio, era anche riuscito a rivederla e farsi notare.
Da un certo punto di vista, era grato anche al ladruncolo che l’aveva derubata per avergli permesso di conoscerla.

continua…

42 commenti

  1. Non c’è più Sphaera, ma vedo che anche questo promette alla grande… Ed è bello ricco 😉
    Ma per rimettermi in pari mi ci vuole fino a Natale, volendo essere ottimista🤪😘

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      1. Mezza-tornata, diciamo😁 ma il fatto che abbia avuto la voglia di ricominciare a seguire qualcuno, seppur da “esterna”…. è già qualcosa 😊😊
        Appena il meccanico mi ridà la bici, mi faccio coraggio e ricomincerò anche a pedalare eh😅😬
        🌙😘

        Piace a 1 persona

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