Some memories remain

Fu a Marzo 2020, dieci giorni prima della proclamazione dell’inizio del lockdown da parte di Conte e dell’emergenza mondiale che ha cambiato la vita di molti in un modo che avevano creduto possibile solo nei lungometraggi catastrofico-fantascientifici.

Aprii un blog su WordPress, l’inizio di un viaggio di 7 mesi…breve, ma intenso.

Dalla mia ancestrale abitudine di cancellare creazioni, fotografie, numeri, memorie, componimenti…tracce; quasi niente si salva.

Ma ogni tanto, qualche frammento sfugge alla tempesta distruttrice, come i brandelli del regno di Fantàsia dopo il passaggio del Nulla.

Quello che segue è un pezzo miracolosamente scampato alla vorace eliminazione che – forse – qualcuno ricorderà… Un omaggio a chi, allora come oggi, mi spronò a scriverlo e pubblicarlo:

Grazie, Ale ❤

Eccolo qui, back home:

Atlas-A

“Ferma, devi restare assolutamente immobile.” il raggio bluastro era gelido più del ghiaccio e lei doveva sforzarsi di non contrarre i muscoli ad ogni passaggio.

“Ci siamo quasi, l’ultima scansione, poi è fatta.”

Per tutta la vita il suo difetto di fabbrica l’aveva emarginata.

Adesso quel difetto era diventato di interesse Ghe-politico, addirittura. Ironico, no?

Si strinse nelle braccia sfregando il maglione, per richiamare un po’ di calore nel corpo.

“Ecco qua” Gala le consegnò una lastra blu-violacea grande quanto una noce.

“Distruggerò tutto il macchinario e tu, tu non perderla e soprattutto non fartela fregare. Sai cosa…”

“Si lo so, lo so benissimo.” rispose Khary in tono sbrigativo.

“Domani verso l’ora di pranzo.”

“Ok.”

Khary si tirò su il cappuccio e corse veloce sotto la pioggia, saltò al volo sulla navetta e scese con un balzo dieci minuti dopo, senza mai alzare lo sguardo.

Soffiò nella toppa, la porta si aprì e appena entrata i vestiti scivolarono sul pavimento. Una bella doccia calda, sì!

Mentre si asciugava indugiò con lo sguardo sul riflesso nello specchio.

Quando era stata l’ultima volta che si era guardata? E quando si era veramente vista?

Gli occhi seguirono le chiazze verdastre che disseminavano il suo corpo in un ricamo senza senso.

Quanto dolore, quanta solitudine a causa loro. Eppure, erano un dono, un dono scoperto tardi e che forse avrebbe preferito non scoprire mai.

Seguendo le chiazze sul corpo di Khary con quel puntatore glaciale, si otteneva la mappa tridimensionale dell’accesso X-J che conduceva al portale di Atlas-A: l’origine di tutto, e dove tutto avrebbe avuto fine.

Ad Atlas-A si generava il Destino dei Mondi: ecco perché nessuno doveva sapere dove fosse.

Gala aveva rivelato a Khary delle sue nobili origini Atlassiane e del suo ripudio, quando fu profetizzato che la bambina greenspot avrebbe aiutato i Mondi e cambiato per sempre il Sacro Finale.

Da allora la sua vita ed il suo destino erano cambiati completamente.

L’orologio scoccò mezzogiorno. Gala era già lì, in attesa. Giocherellava con i capelli fingendo di guardare i mosaici, per non dare nell’occhio.

“Eccomi, scusa ma stavolta non è stato facile seminarli.”

“Le spie di Mahov sono sempre più scaltre, ma noi lo siamo di più Greeenspot, puoi esserne certa.”

Salirono sulla navicella, Gala fece cenno e Khary inserì la lastra.

Si sentì un forte tremore, poi un sibilo ed ecco: davanti a loro l’imponente cascata di Thalyeniyt, lo sbarramento del portale di Atlas-A.

Si stavano ancora stabilizzando quando il lobo sinistro di Khary si illuminò.

“Klod? Ma come…”

“Lo sai che ti sento sempre arrivare molto prima del salto lungo le greenlines, sciocchina.”

“Sì, lo so, ma ne resto ancora stupita, ogni volta.”

“Avanti, vi ho liberato il canale.”

La navicella scivolò via veloce e alla fine del canale rallentò la corsa, per atterrare dolcemente su di un prato cremisi.

Khary premette il pulsante di apertura e la porta si scostò di lato. Klod era lì, la guardò. E sorrise.

Scese le scalette in un lampo e gli corse incontro.

“Khary, lo sai.” tuono’ Gala dalla navicella.

“Sì, lo so, lo so molto meglio di te.”

Klod estrasse una tessera dalla tasca “Ecco, questo è quanto hanno deciso per i prossimi tre mesi riguardo B-Nyja, Y-Ka e Epsylon-S.”

“Oddio, no! Io… Cavolo, stavolta non so se riuscirò a mutare i flussi.”

“Lo so, gli investimenti sul potenziamento delle Determinazioni hanno dato risultati notevoli. Ma tu sei più tosta di qualsiasi scienziato, perche’ tu hai il Dono.”

“Klod…”

“Shhh. Ce la puoi fare e ce la farai, io lo so.”

“Sbrigatevi: tre minuti.”  Gala controllava l’orologio picchiettando il piede contro la scaletta.

Khary cinse Klod in un profondo, avvolgente abbraccio. Lui sfiorò la chiazza verde che le tagliava trasversalmente il viso e lei si ritrasse cercando di sottrarsi al suo tocco.

“Perché? Lo sai che a me piaci così come sei. Così sei tu e tu soltanto.”

“Lo sai che adesso siamo già a tre minuti? Lo sai che se resti a contatto con me e le mie chiazze oltre tre minuti, morirai?”

“Lo so. Tu invece sembra non lo sappia.”

“Che cosa?”

“Che non mi importa.”

“Folle, sei uno stupido folle!”

“Ascolta, ragazzina…”

“Khary!” Gala lanciò un urlo di terrore.

00:03:01

Moonraylight

53 commenti

  1. Ricordo con molto affetto questo racconto. Un po’ meno affetto, invece, per la fatica che ho fatto per indurti a scriverlo e pubblicarlo, ma alla fine la caparbietà mi ha dato ragione.
    E’ sempre un piacere leggerti e sapere che sei ancora qui, in mezzo a questi scalmanati blogger.

    Bentornata, Moon! 😉

    Piace a 2 people

      1. Mi permetto l’intromissione perché Ale non aveva gettato questo raccontino che avevo “creato”, anzi: ne ha conservati altri due che avevo scritto e gli avevo mandato ( invece io li ho cancellati, coerente con l’ abitudine 🤣)
        Non ce lo vedo a buttare via cose. Nemmeno i bigliettini di prima media 🤪🤪
        😉😊😊

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    1. …Ale non è certo uno che avrebbe accettato passivamente la distribuzione di qualcosa di suo senza aver dato il proprio consenso. Come è giusto che sia 😉

      "Mi piace"

    1. Mie di Moon😜
      Hai fatto bene a chiedere chiarimenti 😊😊
      Ale mi ha permesso di pubblicare sul suo blog, perciò ho scritto tutto direttamente io: sia il “prologo” che il racconto.
      Inoltre, Ale che mi conosce, sa che se avesse cancellato una cosa mia senza dirmelo, proprio”sportivamente” non l’avrei presa😅🙂

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      1. Adesso è chiaro. Credevo fosse qualcosa che avesse scovato lo Scribacchino, scritto da te, e che fosse lui a parlare della sua abitudine di gettare via le cose che non riteneva più utili, adatte e così via. Insomma, ho capito tutto male. Scusate.

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      2. Scuse accettate perché è raro oggigiorno che qualcuno:
        chieda chiarimenti
        chieda scusa
        …oggi per lo più si tende a saltare alle conclusioni senza soffermarsi a riflettere più di tanto, nemmeno com noi stessi, quindi ti dico: grande 👏👏👏
        Per il resto: è normale che si sia creata “confusione”: il blog è di Ale, è “casa sua” quindi è logico che ci si aspetti che ciò che vi si legge, sia opera sua😊
        E in effetti è sempre stato così…fino ad oggi che è arrivata un’ “intrusa”😉
        In attesa che mi decida su “cosa voglio fare da grande” , Ale mi ospita! Quindi ogni tanto vi toccherà sopportare anche me, oltre che lui😅😅

        Piace a 1 persona

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