Pas encore #9

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Amelie aveva passato una serata divertente ed era quasi dispiaciuta di non aver parlato più apertamente con Dominic. Quando se n’era andato, si era messa a sgranocchiare un buon numero di biscotti, così da compensare la cena saltata, il che, se lo immaginava, avrebbe fatto ridere quell’uomo gentile, ma allo stesso tempo riservato che era stato da lei fino a pochi minuti prima.
Lei non aveva fatto niente per mettersi in mostra, ma sapeva che il suo viso e il suo corpo non passavano certo inosservati, d’altro canto, non si era nemmeno celata o aveva omesso di far risaltare la propria femminilità: a un certo punto aveva anche provato a sporgersi verso di lui per cercare un contatto più ravvicinato, ma Dominic, che da quel poco che aveva constatato doveva essere piuttosto maldestro, era riuscito solamente a rovesciarsi addosso il caffè, che per sua fortuna non era bollente.
Era rimasto un bel po’ in bagno e, a giudicare dal risultato, non lo si poteva definire un maestro nell’arte di lavare gli indumenti, dato che di acqua ne aveva usata parecchia, ma la macchia era ancora più che evidente: Amelie aveva dovuto imporsi di non guardare il segno, visto che era così vicino al cavallo dei suoi pantaloni.
Quando era tornato in soggiorno, lo aveva trovato molto più rilassato e la chiacchierata li aveva ben presto portati a parlare del suo lavoro nella banca commerciale, della promozione che avrebbe potuto ottenere da lì a qualche mese e della possibilità di trasferirsi altrove, nel caso l’azienda ne avesse avuto necessità. Quello fu l’unico momento in cui vide l’espressione gioviale dell’uomo velata da una parvenza di tristezza e quella era stata la conferma che lei gli piaceva, oltre al fatto che avrebbe voluto rivederla. Cosa, peraltro, che anche a lei non sarebbe affatto dispiaciuta.
Sì, si trovavano attraenti, non c’era alcun dubbio, ma mancava ancora qualcosa, come se la direzione per entrambi fosse la stessa, ma su due binari paralleli. Non ci fece poi troppo caso: si erano appena conosciuti, forse più là le cose sarebbero andate meglio.
Del suo lavoro, Dominic, aveva accennato ben poco, se non che era impiegato al porto, in uno dei cantieri navali, ma non era stata in grado di stabilire, dalle sue parole, né il ruolo, né altro e lui non si era prodigato in spiegazioni, così come lei non aveva indagato oltre per non sembrare troppo invadente.
Ora che se n’era andato, un po’ di tristezza aveva fatto capolino e, seduta sulla tazza della toelette, aveva persino pensato di mandargli subito un messaggio e ringraziarlo della piacevole serata, ma poi aveva desistito e rimandato almeno all’indomani: non era ancora certa di voler riaprire col capitolo uomini e quindi decise di farsi una bella dormita prima di prendere una decisione avventata.
Una volta in camera da letto, si era spogliata completamente e non aveva nemmeno messo la maglietta lunga che usava come camicia da notte e, sotto le lenzuola, aveva cercato l’intimità col proprio corpo che non aveva ormai da tanto, troppo tempo. Man mano che le carezze si facevano più audaci, nella sua mente non si formò l’immagine né di Dominic, come aveva creduto, né tantomeno quella di Eric, il suo ex, a cui pensava al tempo in cui stavano ancora insieme, ma quella del brigadiere capo Pascal Merlagrand, che con il suo sguardo penetrante e i suoi occhi chiari, la guardava mentre lei si toccava e si dava piacere. E la cosa la eccitò sempre di più.

continua…

72 commenti

      1. Sì, forse qualche flash… il fatto è che di solito, per il fantasy, prima cerco la faccia, poi attorno ci faccio (scusa il gioco di parole) il personaggio: qui non è successo, ma era comunque un testo per molti versi sperimentale! 😉

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  1. Io tutti sti pensieri su di un uomo non li ho mai fatti nemmeno se metto insieme l’intero “repertorio” dall’adolescenza ad oggi 😂 quando si dice: la sintesi 🤣🤣
    Oppure, sono più basica😂😂
    Considerando i due tizi in questione, forse le conviene continuare con li fai da te: concordo con il voto di Raffa!
    Oppure, se proprio la ragazza restasse indecisa, c’è l’opzione ménage à trois😆

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      1. Diciamo che tendo ad essere realista, preferibilmente 😏 sono acida quando qualcuno insiste. Sarà che, se dico no, intendo veramente un no. Strano neh?🤣

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    1. L’erotismo fa parte della vita, quindi mi pare giusto tirarlo in ballo, magari senza eccedere, magari senza essere volgari.
      Da un certo punto di vista, questo, essendo un esperiemento, è andato ben oltre a quello che “mi concedo” di solito nei miei scritti, ma non credo sia un problema: va bene così! 🙂

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  2. certo che arrivare qui a quest’ora è come spalancare un sipario su una scena che da quanto è vasta, non si sa da che parte guardare. C’è un mondo! ‘mmazza che bello! Domani verrò prima (non a mezzanotte) e, lasciando perdere per un po’ il mio blog, starò un po’ qua e vedere che succede. Direi che Amelie intrippa molto con quel PascaL, oltre agli altri due bellimbusti 🙂 Credo che dovrò leggere qualcosa delle puntate precedenti per capire meglio come vanno le cose. Per ora ti saluto e ti ringrazio per la compagnia 🙂 Buonanotte 🙂

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