About Sphaera #3

La Magia

Non so cosa ne pensi tu, ma per me pensare a un mondo fantasy senza avere a che fare con la magia, è come pensare di voler fare una frittura sulla piastra inaderente: “Inconcepibbbbile!” (cit. Vizzini, La storia Fantastica).
Ma torniamo a noi e alla magia… per come la si intende per un abitante di Sphaera.

Per la popolazione comune, definire cosa sia la magia è qualcosa di estremamente complesso e, al contempo, del tutto irrilevante, poiché non ci hanno a che fare e, spesso, nemmeno vogliono avercene: già per loro è complesso distinguere chiaramente quello che fanno i chierici e i sacerdoti da quello che fanno i maghi, perciò immaginate quello che possano pensare se, distinguendo grossolanamente tra le due forme di potere magico , dovessimo poi fare distinzione su come operi una magia di un Bardo, un Mago, uno Stregone o un Warlock.
Tutte queste differenze non sono comprensibili per una persona comune e, forse, vi sono nomi e titoli che non sono mai nemmeno stati sentiti per la loro rarità o per la segretezza intrinseca.

Se si parla di magia, la prima cosa che viene in mente a un persona qualsiasi è l’immagine di mago, una persona abbigliata in maniera molto particolare e che solitamente è facile individuare in mezzo alla gente anche se non la si conosce; che sa lanciare incantesimi dopo averli studiati in scuole dette Accademie di Magia e che ha un grande potere e che spesso viene osteggiata dal clero del Grande Serpente.
Gli esiti di un incantesimo, sebbene siano in pochi quelli che hanno visto pubblicamente all’opera un mago, sono i più svariati, ma spesso e volentieri il teletrasporto e l’invisibilità sono quelli che rimangono nella memoria dei più ed effettivamente sono quelli più utilizzati anche davanti ad altre persone.

La magia comunque è un qualcosa che esiste da sempre su Sphaera e, secondo quanto dicono i più sapienti sull’argomento (la chiesa di Ightarkel, la cui dea ne è patrona, e i maghi stessi) si tratta di una sorta di rete invisibile che circonda il mondo materiale e, probabilmente, molti altri piani.
Questa fitta rete può essere sollecitata con parole di comando particolari e che spesso sono organizzate in lunghe frasi, chiamate appunto incantesimi, che sono spesso nella lingua aulica* o, per quelli più potenti, in lingua chryptos*: è questa quella che i maghi chiamano spesso trama, qualcosa di intangibile e invisibile che circonda il mondo con una fitta rete di fili e nodi che possono essere fatti vibrare e sollecitati da parole e suoni; è solo tramite dedizione e studio che si riescono ad articolare simili incantesimi ed è ciò che avviene tramite le parole di un mago o le note, accompagnate dalla voce, di un bardo. Anche Stregoni e Warlock attingono a questa fonte di potere, ma il mezzo con cui apprendono come fare è differente: i primi sono naturalmente predisposti ad alcuni tipi di magie e sviluppano con l’esperienza il potere, lasciandosi guidare dalla risonanza che avviene dentro di loro; i warlock, invece, sono personaggi assai rari e affidano il loro apprendimento a entità potenti che per qualche ragione riversano su questi mortali le loro conoscenze e abilità, permettendo di accrescerle via via che proseguono nel loro cammino.

* l’argomento verrà trattato in un altro momento

Questo non è certo esaustivo per quel che concerne la magia, ma sull’argomento torneremo prossimamente, ma prima parleremo di un personaggio che ha un ruolo cruciale nella storia di Sphaera… e sarà sempre Nonna Mery a raccontarcela.


In copertina: The Writer by wayleri (DeviantArt)

49 commenti

  1. Si concordo se no che fantasy è??? Non me ne intendo molto sai sono rimasta indietro, ma certo è che se l’argomento viene trattato con il guanto di velluto allora trovo la stile narrativo eccellente. Va anche detto che, da quando il genere fantasy è esploso nelle tastiere degli scrittori, ho visto numerose schifezze, non basta creare il mondo fantastico per far sì che la cosa funzioni proprio perché a mio avviso l’elemento magico deve avere una funzione. Ciò detto, seguiterò a leggere le tue considerazioni in merito….

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    1. Sì, la magia deve avere un suo valore, una sua funzione… e anche un suo motivo d’esistere.
      Per dire, nella Rowling, chi è più esperto di me nella conoscenza delle storie del maghetto HP, dice che non si capisce cosa sia e da cosa derivi la magia, a parte il fatto che si sa che esiste…

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      1. Beh in quel caso la magia nasce dagli essere normali e non normali…… i famosi Babbani terreni…. poi come non è del tuuuuutto chiaro

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      1. Lo farò!
        Mi è capitato ritrovandomi in testa canzoni senza motivo ma che nel testo contenevano parole rivelatrici.
        Una volta invece ho incontrato una amica di mia madre che non vedevo da tantissimo tempo e che senza motivo apparente ha iniziato a farmi un discorso estemporaneo che però avevo un senso in quel momento particolare della vita.

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  2. Fantasy e magia vanno sempre a braccetto ed è questo il bello di leggere un libro o vedere un film che abbia al suo interno il fantasy e la magia. Come dicono nei libri e nei film della saga del mitico maghetto, ma con una piccola variazione personale: “Nessuno dei due può vivere se l’altro non sopravvive”. 🙂

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