Pas encore #21

leggi il brano precedente

Amelie aveva risposto al citofono e aveva fatto salire Pascal, ma lui, una volta raggiunto l’ingresso, non era entrato subito in casa sua e le aveva parlato davanti all’uscio, spiegandole che, con ogni probabilità, il suo vicino di casa, che volutamente non voleva chiamare per nome, avrebbe potuto spiarla, direttamente o indirettamente e quindi era il caso di verificare.
Le aveva chiesto di spegnere il suo cellulare e, tirato fuori uno scanner dalla tasca posteriore dei jeans, le aveva detto di restare dov’era, mentre lui faceva un’ispezione nelle stanze: il poliziotto non aveva impiegato molto tempo a far passare l’appartamentino della dona e, quando era tornato da lei, le aveva confermato che aveva intercettato due segnali piuttosto netti, uno nel bagno e uno in camera da letto.
Aveva proposto ad Amelie di fingere di non essersi accorti di niente, in modo da fargli credere che era tutto nella norma, così i due si erano traferiti in camera da letto, e lui aveva iniziato a spogliarla, togliendole la maglia, che aveva tatticamente lanciato sullo specchio; poi aveva abbassato la tapparella e le aveva sorriso, chiedendole se voleva continuare con la finzione o passare alla realtà, ma Amelie era visibilmente turbata: si stava rendendo conto che la sua intimità era già stata violata, ma che ciò potesse continuare ad accadere le procurava un fastidioso senso di impotenza. Gli disse che intendeva sporgere denuncia.
Pascal le aveva spiegato, seduto accanto a lei, che se avessero tolto le microcamere, lui si sarebbe reso conto di quanto accaduto e, magari, avrebbe lasciato l’abitazione e fatto perdere le sue tracce. O addirittura avrebbe potuto fare qualche gesto sconsiderato nei suoi confronti. Abbozzò l’idea che per il bagno avrebbe potuto risolvere appoggiando qualcosa sull’armadietto, coprendo la visuale, mentre per lo specchio in camera, per il momento andava bene anche così, indicando la maglia che penzolava dalla cornice.
Amelie non pareva abbastanza tranquilla e gli chiese se sarebbe potuta stare qualche giorno da lui, almeno finché la vicenda si fosse risolta. Lui la abbracciò e la baciò sulla testa, dicendole che non c’era alcun problema: avrebbe potuto stare da lui tutto il tempo che desiderava.

continua…

96 commenti

      1. uffaaaaaa….quandostannoin camera e lei finisce sullo specchio e lui sorridicchia al guardone…lui avrebbe voluto andare avanti ma non è successo niente…
        mi sto incartando … così è difficile…
        vabbé se non ho capito un cazzo è colpa mia, la memoria e la vecchiaia non vanno d’accordo!

        Piace a 1 persona

  1. Mi piace la spiegazione postuma: a volte la usano anche nei film, e serve per chiarire meglio particolari che non erano evidenti, o che potevano sembrare altro. Bravissimo, ora vediamo cosa succede lunedì…

    Piace a 2 people

    1. Quando ho letto questo commento mi sono chiesto: “ma chi è morto?” O meglio: “chi ho fatto morire?” 🤣
      Poi ho capito che non era quello il senso! 😛

      Grazie, Raffa: sì, a volte le cose accadono e poi vengono riviste da altri punti di vista per “allargare la visuale” 🙂

      Piace a 1 persona

  2. Ma che bravo e molto previdente l’amico poliziotto: con lo scanner è riuscito a captare le microcamere di quel guardone di Jean, 👏. Certo che ora che Amelie potrà passare del tempo a casa sua e chi lo tira giù dal letto quando arriva il momento di andare al lavoro, 😉? 😁

    Piace a 1 persona

      1. 😁😁😁😁. Magari Amelie potrebbe entrare in polizia così, magari nelle pause, gli fa una bella perquisizione, 🤣🤣. Anche se non bisognerebbe mai mischiare gli affetti con il lavoro ma mi sa che la tipa saprà rendere meno poltrone il suo bel poliziotto, 😉.

        Piace a 1 persona

      2. 🤣🤣🤣🤣. Quei sei hanno avuto un influsso negativo su di me. Oh, mica mi avranno contagiata con il “virus dei mostri”? In questo caso… qualcuno crei subito un vaccino, 🤣🤣🤣🤣! Anche se a pensarci bene non è poi così urgente: loro mi hanno contagiato e io li ripago facendogli succedere tante cose che non si aspetteranno, 😈😈😈😈.

        Piace a 1 persona

  3. Ecco, una parentesi che ha dato una spiegazione innegabile all’impressione avuta dal guardone maniaco nella precedente puntata. Lui dubita, i due in camera da letto devono decidere che passi fare.
    Ripeto, attendo il sangue 😀 😀
    Il maniaco non vuole più scappare, non vuole più trasferirsi, quindi prepara l’ammazzatina del poliziotto e della donna 😉

    Piace a 1 persona

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...