Pas encore #23

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Amelie era vestita di nero: il suo volto era assorto e, nonostante l’abbronzatura, appariva pallido e senza alcuna traccia di vitalità.
La cerimonia funebre non si protrasse a lungo e quando il feretro venne calato nella fossa scavata nel terreno, lei abbassò lo sguardo e si mise a piangere sommessamente, accolta tra le braccia di un’amica che le stava di fianco.
Pascal era a qualche passo di distanza, dietro di lei: la donna non aveva voluto saperne di parlargli da quando era andata a trovarlo in ospedale, un paio di giorni dopo l’accoltellamento: lui ci aveva rimesso la milza, lei, ci aveva rimesso il cuore, quel giorno di un mese e mezzo prima.
La fiducia in lui si era dissolta come neve al sole per come le aveva mentito. Probabilmente era una di quelle innocue bugie, magari persino a fin di bene, certo, ma sempre una bugia era.
Quando, dopo un paio d’ore che Pascal l’aveva accompagnata a casa sua, aveva provato a chiamarlo al cellulare per sapere dov’era finito, le aveva risposto un’infermiera per dirgli che l’operazione era ancora in corso, ma che poteva star tranquilla e che sarebbe sopravvissuto.
Il mondo le era crollato addosso: che cos’era successo?
Gli aveva parlato una sola volta, due giorni dopo il fatto, per capire cos’era accaduto: Pascal non aveva potuto fare a meno di riferirle quel che era accaduto e lei, dopo averlo ascoltato in silenzio, se n’era andata dalla stanza in cui era in convalescenza sotto osservazione.
Il funerale volse al termine e la bara di Etienne Martinzal venne ricoperta dalla terra: il fratello di Amelie era stato investito da un pirata della strada nel centro di Marsiglia e la notizia aveva fatto il giro di tutti i notiziari, sia locali che nazionali: era per quello che Pascal ne era venuto a conoscenza e aveva deciso di partecipare.
I due incrociarono per un istante i loro sguardi, ma il volto della donna restò duro e severo, nonostante le copiose lacrime. Le labbra della donna mimarono solo un paio di parole, prima che Amelie uscisse dal cimitero, sostenuta dall’amica al suo fianco: «Pas encore».

Fine

93 commenti

  1. Complimenti per il finale, il colpo di scena del funerale è molto scenografico, mi sembrava di vedere le inquadrature, quindi vuol dire che lo hai descritto molto bene. Anche la battuta finale, che spiega il titolo, è una gran bella trovata. Non sono molto d’accordo con Amelie, ma penso che sia soggettivo: è vero che le ha mentito, ma ha fatto tutto per proteggerla, non per farle del male. Io avrei perdonato.

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    1. Grazie, Raffa: non so se sarei un gran regista, ma la tecnica di mostrare quel che succede e muovermi di conseguenza mi piace un sacco e la trovo decisamente adatta al mio stile (ne parlerò venerdì di alcune scelte) e quindi funzionale al testo.
      Detto ciò, concordo che poteva prenderla meglio, però si è sentita truffata e quindi ci è rimasta male… ma il titolo stesso lascia aperte delle porte per un futuro. Chissà che non ci sia un seguito di qui a qualche tempo (prima dovrei immaginarlo io, però! 😉)

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  2. Wow! Che finale! Subito dopo aver letto le prime righe ho pensato che Pascal non ce l’avesse fatta a sopravvivere all’accoltellamento ma proseguendo nella lettura, leggendo che aveva superato l’operazione ho inizialmente pensato che, nella fuga, Jean c’avesse rimesso la pelle ma Amelie non credo che avrebbe avuto quell’atteggiamento nel caso fosse stato lui quello nella tomba. E così Amelie è rimasta delusa anche da Pascal: mi sa che è destino che questa ragazza rimanga zitella a vita, 😉. Bravissimo Ale, 👏 il tuo racconto mi è piaciuto davvero molto e ho letto negli altri commenti che venerdì pubblicherai uno “speciale”. Sono super curiosa di leggerlo, 😀.

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    1. Grazie mille, Ele: hai riassunto perfettamente quello che speravo che arrivasse al lettore e, ovviamente, mi fa molto piacere di essere riuscito nell’intento e, al contempo, che la trama e lo svolgimento siano piaciuti! 🙂

      Sì, venerdì un piccolo articoletto per spiegare alcune scelte e poi Question Time! 😉

      Allora ti aspetto e ti tengo la poltroncina prenotata! 😁😁😁

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  3. io di Pascal lo avevo detto che non mi convinceva. Comunque sia concordo con chi dice che alla fine c’è un senso di incompiuto, infatti qualcosa/qualcuno manca all’appello. Si aspetterà venerdì per vedere il dietro le quinte 🙂
    Ormai ci siamo abituati ai colpi di scena 🙂

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  4. Intransigente Amelie eh! Beh ok, la fiducia è importante… e riconquistarla dopo averla tradita… se mai ci sarà un encore dovrà esserselo sudato parecchio… 🙂
    Le sorprese ci sono state eccome, l’hai costruito proprio bene questo finale -che poi è tutto ancora aperto: buono per un séguito, buono anche senza séguito perché lo rende più simile alla realtà.
    Applausi! 🙂

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    1. Innanzitutto grazie: fa sempre piacere ricevere complimenti per quel che si è fatto.
      Non avevo pensato a questo racconto come a qualcosa con un seguito, però ammetto che con la giusta idea, la cosa si può anche fare… Vedremo 😊

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